Negli ultimi tempi sono notevolmente aumentate le presenze femminili nel pubblico calcistico. Considerato che spesso tale partecipazione è particolarmente accesa sento il dovere di dare alcune indicazioni alle donne al fine di facilitare la loro integrazione nel maschilista e misogino mondo del calcio:
a) evitate di attaccarvi al braccio del vicino ogniqualvolta un giocatore avversario supera la linea di metà campo come di solito fate al cinema in occasione di una scena impressionante: la persona accanto potrebbe, specie nel periodo invernale, soffrire di artrite.
b) Non esultate a fine partita senza essere sicure del risultato:ricordatevi che i gol in fuorigioco non valgono.
c) Mettetevi dei grossi occhiali scuri e indossate una bandana: allo stadio c’è sempre il solito bambino ficcanaso che tornato a casa spiffera alla mamma “ho visto la mia maestra agitarsi come una forsennata, fare gestacci e dire le parolacce”.
Altre persone indesiderate che potreste incontrare(a parte il bambino ficcanaso che nel frattempo avete punito a scuola a tal punto che non metterà più piede in un campo da calcio) sono le seguenti:
- Il collega di lavoro “macho” che vi fa le avanches e che avete sempre evitato ma che strabuzzerà gli occhi nel vedervi toccare il sedere ai vicini prima della partita, così perché porta bene.
- L’amica rompiscatole che vi ha chiesto cosa avreste fatto nel fine settimana e a cui avete detto che sareste andate a trovare la zia malata.
- Il vostro ex fidanzato (interista), scaricato perchè se la prendeva troppo per il calcio e che vi incrocia mentre piangete disperata per un rigore sbagliato.
- La vostra dietologa che vi ha appena prescritto un regime alimentare particolarmente ricco di liquidi e che vi sorprende al bar con una birra in mano alle dieci del mattino “è solo la terza, del resto sugli spalti si suda…”
- Il fighetto con la erre moscia che all’epoca delle assemblee scolastiche vi contestava le manifestazioni per la pace (questo mentre rincorrete il pulman della squadra avversaria).
In ogni caso, se volete divertirvi alle spalle di noi maschietti, durante l’intervallo della partita intromettetevi in un capannello rigorosamente di soli uomini in cui si parla della mancanza di una punta di peso e delle scelte sbagliate dell’allenatore e chiedete con tono ingenuo a cosa serva la lunetta dell’area di rigore e l’area del portiere: almeno metà dei presenti non saprà rispondere in modo corretto…
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